venerdì 31 ottobre 2008

Rio de Janeiro: le nostre impressioni

"La mancanza di ordine, l'odore di zolfo derivante dalle discariche che circondano alcune favelas, la forte umidita', nemica dei capelli fragili e dei turisti intenti a scattare foto dalla cima del Corcovado e la guida pasticciona degli automobilisti sono del tutto compensati e superati dall'atmosfera frizzante della citta', dalla lussureggiante e selvaggia vegetazione e dall'incredibile varieta' di odori e sapori tropicali".
Nica

"Ricchezza e poverta´ si mescolano e diventano una cosa sola e sembra che l'una senza l'altra non possano stare."
Alice

"Rio e´la citta´degli opposti che si attraggono per creare un fascino ed un' atmosfera unica al mondo. La visita alla fazenda di caffe´e´stata come fare un tuffo nel passato: sensazione bellissima! Cibaõ meravigliaõ!
Esther

"Tutto qua giu' e' diverso dalla normalita', dal cibo alle piante. In tutto questo c'e' qualcosa che mi affascina e mi inquieta allo stesso tempo."
Claudia

"Pietro Goglio quiere ficar contido..."

Marataõ

"Carretaõ meravigliaõ"
Mozzaõ

"Rio in tre parole: Pao de Azucar, farofa e cannella.
Rio é la citta' della contraddizione: ricchi e poveri , case coloniali basse e cubetti stile URSS, mare e spiagge e speroni di roccia immersi nel caldo e nel verde tropicale."
Pedro

"(1) Ah pero´la carne secca...gnam!!

(2)Il presidente della Societa' Nazionale di Agricoltura:
"Citta' come Rio sono conseguenze del tipo di progresso che si e´perseguito in passato...sono megalopoli malate ormai incurabili...quanti giovani per le strade senza lavoro e senza futuro che potrebbero istruiti a coltivare la terra [dai loro antenati che hanno lasciato la campagna o le terre espropriate con il programma di riforma agraria]
"30 brasiliani al giorno lasciano il Brasile per andare a Londra...""
Federico

"Rio come la ricordavo: rumorosa, sporca, incasinata e piena di contraddizioni. Nonostante tutto e´a cidade meravilhosa."
Martiña

"(1) Qua a Rio ho assaggiato frutti stranissimi, come l'amazzonico cupuaçu. Ne ho bevuto il suco com azucar. Era un misto di banana, yogurt e giuggiole. E´piaciuto solo a me. Il consumatore occidentale non e´ancora pronto. Quando lo sara' apriro´un'attivita' di importazione.

(2) Anch'io tra zappare nelle colline "mezz'arancia" e vivere in una favela forse preferirei zappare. Pero' il tipo che lo ha suggerito e' abbastanza fulminaõ."
Brunello




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